NWR storia

con Luca Alessandrini (direttore dell’Istituto  Parri)

Tra il 1925 e il 1926, con la promulgazione delle Leggi fascistissime, l’Italia diventa formalmente un regime. Benito Mussolini si nomina Capo del governo, avviando la fascistizzazione delle istituzioni.

8 settembre 1943:  cosa ha significato quel giorno, allora e cosa continua a rappresentare oggi?

Per la città di Los Angeles (e di altre città statunitensi) l’abolizione del Columbus day, significa l’abolizione di  una giornata che, celebrando la scoperta dell’America da parte degli europei,  ricorda l’avvio di un colonialismo stragista che ha portato allo sterminio le popolazioni latino americane. Decisione giusta o eccesso di politic correctness?

La guerra civile spagnola

Esiste un problema di antisemitismo in Italia. Quali sono le ragioni che oggi continuano a nutrire questo pregiudizio?

Perché la legge Fiano sul reato di ‘apologia del fascismo’, è una legge necessaria?

Oggi la cronaca delle vittime in mare, a bordo di barconi partiti dall’Africa per raggiungere l’Europa. Nel 1906 in 500 morirono nel naufragio del Sirio, la nave che avrebbe dovuto portare centinaia di emigranti dall’Europa alle coste del Sud America. 

Breve storia dell’emigrazione italiana, esterna ed interna. Oggi, osservando i flussi migratori verso l’talia e l’Europa,possiamo davvero parlare di emergenza? Di nuovo, ricordare ciò che è stato, ci aiuta a capire ciò che è.

I musei di storia contemporanea sanno assolvere il loro compito? Emozione e ragione possono convivere? Quale dovrebbero essere l’approccio più corretto?

Breve storia del Museo per la memoria di Ustica, ombre e luci, nel decimo anno della sua fondazione

Perchè, la nostra Costituzione è fondata sull’antifascismo?

I partiti politici e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946

Breve storia del terrorismo neofascista. seconda parte

Breve storia del terrorismo neofascista. prima parte

La guerra e bombardamenti: una storia di tristi primati, soprattutto italiani – prima parte

La guerra e bombardamenti: una storia di tristi primati, soprattutto italiani  – seconda parte