La Polveriera

La Polveriera, con Amedeo Ricucci

Abdelaziz Bouteflika o meglio, gli uomini del suo entourage lo spingono per un quinto mandato e in Algeria scoppia la protesta del popolo e anche per questo paese potrebbero aprirsi nuovi scenari. Ma l’Italia, che dal gas algerino dipende, sembra non curarsi di quanto accade dall’altra parte del Mediterraneo.

A cinque anni e mezzo dal suo rapimento in Siria, hanno cominciato a circolare notizie sulla possibilità che padre Paolo Dall’Oglio sia ancora in vita. E’ giusto che la sua famiglia coltivi fino all’ultimo la speranza, ma i mezzi di informazione dovrebbero essere estremamente prudenti nel riprenderle e dare loro credito.

‘E’ un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana”, che la frase possa essere attribuita all’ex segretario di stato Kissinger o all’ex presidente USA, Roosevelt, la sua attualità rimane intatta. La ”real politik” ai tempi di Putin, Assad o Bin Salman è la stessa dei tempi passati e in suo nome continuano ad essere calpestati i più elementari diritti umani

A pochi giorni dalla conclusione della fallimentare conferenza internazionale sulla Libia, ospitata a Palermo, da Tripoli continuiamo ad occuparci dell’ulteriore aggravarsi della  sorte dei migranti, lasciati ancora di più alla mercé dei trafficanti e delle forze di sicurezza libiche, ostaggi nei lager dove a centinaia continuano ad essere rinchiusi, lontano dagli sguardi della comunità internazionale.

Ci dobbiamo preparare ad un ennesimo fallimento e perché? Questo ci si domanda nel giorno in cui comincia la conferenza internazionale sulla Libia, ospitata a Palermo.

Questa settimana Amedeo Ricucci ci offre un’anticipazione del servizio che andrà in onda venerdì prossimo su RAI per TV7. L’inviato del TG ci porta in Gambia per parlarci di un progetto per frenare i flussi migratori dal paese africano fino all’Europa. Un progetto tanto importante, quanto ignorato dalla comunità internazionale.

Anche questa settimana si va in Turchia e di nuovo per parlare di giornalisti e dell’inquietante omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi. E’ questo l’episodio che potrebbe arrestare l’ascesa del principe ereditario Moḥammad bin Salmān?

L’indignazione a corrente alternata dell’Europa, rimane a riposo di fronte al progressivo restringimento della democrazia in Turchia, dove la libertà di stampa sembra ormai definitivamente compromessa. Lo testimonia l’indifferenza internazionale nei confronti dei giornalisti condannati all’ergastolo dal regime di Erdogan