Giustizie e Ingiustizie

osservatorio settimanale sui grandi processi di mafia, terrorismo e crimini politici, a cura di Antonella Beccaria. Ogni mercoledì, alle 12:00

mercoledì 22 novembre 2017:  Con la morte di Totò Riina, avvenuta il 17 novembre scorso, ci sono processi che si fermano. Tra questi, l’appello per la strage di Natale, la bomba esplosa l’antivigilia di Natale di 33 anni fa sul Rapido 904 mentre percorreva la linea ferroviaria Direttissima tra Firenze e Bologna e che costò la vita a 16 persone mentre altre 267 rimasero ferite.

mercoledì 11 ottobre 2017: Capaci bis: nelle motivazioni della sentenza depositate nei giorni scorsi si legge che, nell’attentato del 23 maggio 1993 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, furono coinvolte entità esterne a Cosa Nostra. Secondo i magistrati di Caltanisetta, servono ulteriori riscontri, ma si apre, nelle aule di giustizia e nelle carte della magistratura giudicante, a un pezzo di storia che in molti avrebbero voluto negare.

mercoledì 20 settembre 2017: È slittata al prossimo 6 ottobre l’avvio dell’udienza preliminare -inizialmente fissata per oggi, mercoledì 20 settembre – davanti al gap di Bologna per Gilberto Cavallini, accusato di concorso nella strage della stazione del 2 agosto 1980. L’autunno caldo per gli ambienti giudiziari del capoluogo emiliano sta per cominciare. Oltre alla posizione dell’ex Nar, su cui si addensa il sospetto di aver fornito supporto prima e dopo il più grave attentato mai avvenuto in Italia
nel dopoguerra, deve essere vagliato un altro scenario. È quello dei
mandanti della strage, per il quale la procura ha chiesto l’archiviazione e a cui è seguita l’opposizione dell’Associazione dei familiari delle vittime. In questo caso l’udienza davanti al gip è fissata al 26 ottobre.

mercoledì 13 settembre 2017:  Lo scorso 20 giugno la Cassazione confermava, in via definitiva,  la condanna all’ergastolo inflitta a Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, per la strage di Piazza della loggia, a Brescia, il 28 maggio del 1974. Le motivazioni della sentenza sono state depositate e Antonella Beccaria le ha lette per noi, su Giustizie e Ingiustizie

mercoledì 6 settembre 2017: Con la ripresa di settembre delle udienze, era attesa la sentenza per il processo di secondo grado per la strage del Rapido 904 del 23 dicembre 1983. Unico imputato è Totò Riina, assolto in primo grado per quella che un tempo si chiamava insufficienza di prove. Invece, nel corso dell’estate, la riforma della giustizia ha disposto il rinnovo dell’esame dei testi, rinnovo incompatibile con il pensionamento del presidente della Corte d’appello di Firenze. Cosi tutto deve ricominciare da capo con il fattore tempo che gioca del tutto a sfavore.

mercoledì 23 agosto 2017: Lunedì 21 agosto è morto improvvisamente Giovanni Aiello, ex poliziotto ritenuto uomo di collegamento tra criminalità organizzata apparati dello Stato. Conosciuto anche come “Faccia da mostro” per una cicatrice che gli deturpava il volto, il suo nome emerge dalle carte di indagini in corso come ‘Ndrangheta Criminale, sui rapporti eversivi di mafia siciliana e calabrese, e per l’omicidio dell’agente Nino Agostino, assassinato con la moglie Ida Castelluccio il 5 agosto 1989.
Ma la sua storia si intreccia a molte altre vicende oscure degli
ultimi trent’anni.

 

mercoledì 26 luglio 2017: Si torna a parlare a stretto giro dell’omicidio di Ilaria Alpi e di Miran Hrovantin, uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994 perché c’è una novità: Domenico D’Amati, l’avvocato die Luciana Riccardi, la madre della giornalista del Tg3, ha depositato  opposizione alla richiesta
di piazzale Clodio. E accanto al legale compare, in qualità di consulente, un nome importante. È quello di Carlo Palermo, oggi avvocato che in questa veste ha seguito vicende come la strage di Ustica del 27 giugno 1980 o il disastro della Moby Prince, avvenuto nel porto di Livorno il 10 aprile 1991. Ma è stato anche il magistrato che si voleva uccidere per le sue inchieste il 2 aprile 1985 in quella che viene ricordata come la strage di Pizzolungo.

mercoledì 12 luglio 2017: La giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e il suo operatore Miran Hrovatin vennero ucciso il 20 marzo 1994. La procura di Roma chiede l’archiviazione dell’indagine, ma ci sono carte giudiziarie, a
iniziare dalla sentenza che dopo 16 anni di carcere manda assolto
l’unico condannato, Hashi Omar Hassan , che ricostruiscono un mosaico
di depistaggi che, forse avrebbe meritato di essere indagato. “Datemi
una mano, c’è molto da fare”, ha detto in primavera la madre della
giornalista assassinata. E ora più che mai è vero.

mercoledì 5 luglio 2017: lo scorso 28 giugno, la giustizia civile ha aggiunto un ulteriore tassello alla lunghissima storia giudiziaria  della  strage di Ustica. La prima sezione civile della Corte d’Appello di Palermo che ha condannato lo Stato a risarcire 17 milioni e 400 mila euro a 29 familiari delle vittime. La sentenza rigetta così l’appello dell’Avvocatura dello Stato contro la condanna emessa dal Tribunale civile di Palermo nel settembre 2011.

mercoledì 28 giugno 2017: lo scorso 21 giugno avrebbe dovuto esserci la sentenza nel processo di secondo grado a Totò Riina, imputato come mandante della strage del Rapido 904. Ma per arrivare alla decisione per la bomba del 23  dicembre 1984 occorrerà attendere fino all’inizio di settembre.

mercoledì 21 giugno 2017: Strage di Piazza dell Loggia. Brescia. 28 maggio 1974. Per quei fatti, il 20 giugno del 2017,  la Cassazione ha confermato, in via definitiva,  la condanna all’ergastolo inflitta a Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

 

 

 

 

 

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